Sul sito del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali è stato pubblicato l’aggiornamento a ottobre 2013 del D. Lgs. 9 aprile 2008, n.81 Testo Unico sulla Salute e la Sicurezza sul lavoro.

Tra le novità introdotte, ecco in sintesi le più rilevanti:

  • Inserite le modifiche introdotte dall’art. 11, comma 5, D.L. 14/08/2013, n. 93, recante “Disposizioni urgenti in materia di sicurezza e per il contrasto della violenza di genere, nonchè in tema di protezione civile e di commissariamento delle province”
  • Inserite le modifiche introdotte dal Decreto-Legge 21/06/2013, n. 69 recante “Disposizioni urgenti per il rilancio dell’economia”
  • Aggiornati gli importi delle sanzioni come previsto dall’art. 306 comma 4-bis, così come modificato dal Decreto-Legge 28/06/2013, n. 76 recante “Primi interventi urgenti per la promozione dell’occupazione, in particolare giovanile, della coesione sociale, nonchè in materia di Imposta sul valore aggiunto (IVA) e altre misure finanziarie urgenti”
  • Inserite le circolari 18, 21, 28, 30, 31 e 35 del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, nonché le circolari del 10/05/2013 e del 10/06/2013 del Ministero della Salute
  • Inserite le circolari del 31/01/2013, 27/06/2013 e 02/07/2013
  • Inserito il Decreto Direttoriale del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali e del Ministero della Salute del 30/05/2013 riguardante l’elenco delle aziende autorizzate ad effettuare lavori sotto tensione su impianti elettrici alimentati a frequenza industriale a tensione superiore a 1000V ai sensi del punto 3.4 dell’allegato I al D.M. 04/02/2011
  • Sostituito il Decreto Dirigenziale del 24 aprile 2013 con il Decreto Dirigenziale del 31 luglio 2013 riguardante il VI elenco dei soggetti abilitati per l’effettuazione delle verifiche periodiche di cui all’art. 71 comma 11

Il Centro Studi Ambientali e Direzionali è inserito al n. 55 dell’Elenco degli “Organismi Formativi Accreditati” ai sensi della Legge Regionale n 12 del 2002 e dell’Avviso pubblico approvato con AD n. 1191/2012.

L’industria alimentare italiana rappresenta il quarto comparto per numero di imprese.

Nell’industria alimentare, il grado di internazionalizzazione attiva, misurato sulla base dell’incidenza delle attività realizzate all’estero da controllate italiane rispetto al complesso di quelle svolte in Italia, è pari al 9,4% in termini di fatturato, al 12,3% in termini di addetti, al 13,3% in termini di fatturato al netto degli acquisti di beni e servizi.

L’industria alimentare in Italia e nei principali paesi europei

Quote percentuali sul totale manifatturiero (anno 2008)

Il contributo alla crescita dell’occupazione

La propensione alla creazione di posti di lavoro nella fase pre-crisi e la tenuta occupazionale nella fase acuta della recessione rappresentano tratti rilevanti delle imprese dell’industria alimentare. Infatti, se si guarda alle variazioni tra il 2008 e il 2009 – ovvero nel periodo di recessione più severa – il settore non è tra quelli del manifatturiero nei quali si sono verificate le maggiori perdite di imprese o di addetti. Al contrario, nel corso del 2009 il comparto ha presentato, rispetto alla media dei settori industriali, un tasso di natalità d’impresa lievemente superiore.

Nel confronto con i restanti comparti industriali, quindi, le imprese dell’industria alimentare hanno mostrato una maggiore propensione alla creazione di posti di lavoro nella fase pre-crisi, mentre negli anni di recessione più acuta hanno evidenziato tassi di creazione di posti di lavoro superiori e tassi di espulsione inferiori.

Fonte: http://www.istat.it/it/files/2011/09/relazioneMonducci18ottobre.pdf

È stato approvato, nell’ambito del Programma Emersione Puglia, l’avviso pubblico “Turismo di qualità” (pubblicato nel bollettino ufficiale regionale n.110 dell’8 agosto 2013) per l’assegnazione di contributi assunzionali alle aziende operanti nel territorio della Regione Puglia. Il finanziamento complessivamente disponibile ammonta a 400mila euro.

Con esso, l’amministrazione regionale si pone l’obiettivo di rafforzare il sistema produttivo regionale, puntando sulla qualità dei servizi e individuando nel settore del turismo una leva fondamentale per lo sviluppo dell’economia regionale. I soggetti interessati devono presentare, a mezzo raccomandata A.R. o a mano, il dossier di candidatura, contenente la domanda di finanziamento, redatta secondo lo schema allegato al bando, insieme con la documentazione richiesta, a partire dalla data di pubblicazione dell’avviso nel bollettino regionale fino al 1 ottobre 2013.

Tutta la documentazione, contenuta all’interno di un plico chiuso e sigillato, con specifico riferimento alla dicitura “Avviso Pubblico Turismo di qualità,” deve essere inviata con Racc. A.R o consegnata a mano all’ indirizzo: Regione Puglia – Servizio Politiche per il Lavoro Ufficio Occupazione e cooperazione via Corigliano n. 1, 70123 – Bari. L’incentivo sarà concesso dalla Regione Puglia fino ad esaurimento risorse finanziarie stanziate allo scopo.

Fonte: http://www.altamuralife.it/magazine/notizie/turismo-di-qualita-per-lo-sviluppo-della-puglia/

Ultimi giorni per “RITORNO AL FUTURO”: entro le ore 14.00 del 20 Settembre 2013 i giovani laureati pugliesi possono candidarsi per ricevere una Borsa di Studio con cui poter frequentare un Master post laurea.

CSAD propone Master con sede a Bari e a Roma, interamente finanziabili.

In linea con lo spirito della Regione Puglia, CSAD persegue l’obiettivo di creare nuove possibilità per i giovani, rappresentando al contempo una opportunità per crescere e perfezionarsi, nonché acquisire nuove competenze e nuovi titoli con valenza nazionale ed europea che permettano di affacciarsi in maniera più consapevole e professionale al mondo del lavoro.

La Regione Puglia finanzia piani di formazione aziendale per i lavoratori di PMI e grandi imprese con sede nella Regione Puglia

Finalità

Finanziare piani di formazione continua aziendali e/o pluriaziendali per i lavoratori di PMI e grandi imprese le cui unità locali di produzione di beni e servizi sono allocate sul territorio della Regione Puglia.
Sono escluse le imprese a prevalente capitale pubblico, le associazioni e le fondazioni.

Obiettivi

Rafforzare la competitività del sistema economico e produttivo attraverso l’adeguamento e lo sviluppo delle competenze e della professionalità dei lavoratori.

Interventi finanziabili

  • sviluppo delle tecniche e delle tecnologie produttive in senso lato e conduzione di impianti, attrezzature o macchinari, nonché alla sperimentazione di materiali prodotti innovativi
  • miglioramento della qualità del prodotto e ottimizzazione del ciclo produttivo
  • sviluppo delle tecniche di gestione e/o organizzazione aziendale e delle procedure interne
  • sviluppo delle nuove tecnologie di comunicazione, di marketing, di informazione, di sviluppo commerciale
  • processi di commercio con l’estero e di internazionalizzazione d’impresa
  • sostegno ai processi di sviluppo delle PMI e dei sistemi locali
  • sostegno ai processi di sviluppo dell’artigianato
  • sostegno ai sistemi di gestione ambientale, con attenzione alla gestione dei rifiuti e al risparmio di risorse idriche ed energetiche

Destinatari

  • lavoratori con contratto di lavoro subordinato a tempo indeterminato e determinato
  • soci di imprese cooperative
  • lavoratori dipendenti in CIG/CIGS
  • lavoratori con contratto a progetto
  • apprendisti

Finanziamento

Il contributo pubblico concesso per ogni singolo piano formativo aziendale e pluriaziendale non può superare l’importo di € 100.000,00.
Il finanziamento prevede una copertura del 100% della spesa pubblica, con un parametro massimo di costo di € 15,00 per ora/allievo.

CSAD supporta le Aziende nella predisposizione dei progetti formativi aziendali
Per maggiori informazioni chiama il numero 080 561.84.55 o compila il form di contatto

E’ entrato in vigore il 14 maggio 2013 il Decreto del Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, che definisce le procedure e i requisiti per l’autorizzazione degli organismi di certificazione per la valutazione di conformità delle macchine e attrezzature destinate a funzionare all’aperto.

Per gli organismi interessati, il provvedimento (art. 3) prevede il possesso del certificato di accreditamento ricevuto da ACCREDIA come requisito obbligatorio per il rilascio e il rinnovo delle autorizzazioni e la conseguente notifica alla Commissione Europea da parte del Ministero dell’Ambiente.

Il personale che lavora in subappalto, per attività rientranti nello scopo del certificato, deve essere considerato nel calcolo del personale effettivo dell’azienda da certificare.

Anche per lo schema Ambiente (oltre che per la Qualità) occorre valutare la necessità di verificare o meno le attività svolte su turni. Se si dovesse decidere di non verificare tutti i turni, nella pratica deve essere annotata la relativa motivazione.
L’organismo di certificazione deve determinare il tempo necessario per pianificare e svolgere un completo ed efficace audit del sistema di gestione dell’organizzazione cliente.

Per certificazioni multi-sito, occorre prima calcolare il numero di siti da verificare (IAF MD 1:2007 – IAF Mandatory Document for the Certification of Multiple Sites Based on Sampling) e poi calcolare i tempi di verifica applicabili a ciascun sito, come se fossero organizzazioni indipendenti.

Nell’applicazione dello IAF MD 5, per il calcolo del tempo necessario per verificare il singolo sito, è però possibile ridurre il tempo di verifica in una misura superiore al 30%, nel caso in cui non sia necessario, in ogni sito, verificare tutti i processi riportati nel certificato multi-sito, nonché tutti i requisiti di norma (si veda la nota al punto 3.9 e il successivo punto 10.2).

Il 7 giugno è terminato il corso progettato ed erogato da CSAD per Auditor di Sistemi di Gestione per la Sicurezza Alimentare ISO 22000

Il corso fornisce le conoscenze relative alle metodologie e alle tecniche di auditing finalizzate allo svolgimento di audit di prima parte, di seconda parte e di terza parte relativi ai Sistemi di Gestione per la Sicurezza Alimentare.

Progettato ed erogato da CSAD secondo i requisiti previsti da CEPAS, organismo di Certificazione delle professionalità e della formazione, si articola in due momenti: una parte generale sulle tecniche di audit secondo i requisiti richiesti dalla norma ISO 19011 e una seconda parte di approfondimento sulla norma ISO 22000 che enuncia gli standard internazionali mi di gestione per la sicurezza degli alimenti.

Il corso risponde, altresì, all’esigenza di garantire l’uniformità, la qualità e la coerenza dell’operato della autorità competenti in materia di controllo sulla sicurezza degli alimenti in ottemperanza a quanto stabilito nel recente Accordo Stato Regioni del 7 febbraio 2013.

La prossima edizione del Corso, con attribuzione di crediti ECM, è prevista nei giorni 9, 10, 11, 12, 13 settembre 2013.

Vai alla pagina del corso e scarica la Brochure

Per il prossimo autunno è prevista la pubblicazione della nuova Norma ISO/IEC 27001 sulla Sicurezza delle Informazioni che seguirà le nuove direttive definite dalla ISO e descritte nell’Annex SL delle ISO/IEC Directives Supplement di maggio 2012.