La Decisione (UE) 2015/801 della Commissione del 20 maggio 2015, relativa al documento di riferimento sulla migliore pratica di gestione ambientale, sugli indicatori di prestazione ambientale settoriale e sugli esempi di eccellenza per il settore del commercio al dettaglio a norma del regolamento (CE) n. 1221/2009 [sistema comunitario di ecogestione e audit (EMAS)] è stata pubblicata in Gazzetta Ufficiale dell’Unione europea 22 maggio 2015”.

Il Regolamento apporta modifiche al Regolamento (CE) n. 1907/2006

Il Regolamento relativo alla  “Registrazione, la valutazione, l’autorizzazione e la restrizione delle sostanze chimiche (REACH)”, recante modifica del regolamento (CE) n. 1907/2006 del Parlamento europeo e del Consiglio concernente è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale dell’Unione europea 29 maggio 2015 L132 il Regolamento (UE) 2015/830 della Commissione del 28 maggio 2015 “. Esso è in vigore a decorrere dal 1° giugno 2015.

È stata pubblicata in Gazzetta Ufficiale 28 maggio 2015, n. 122 la Legge 22 maggio 2015, n. 68 “Disposizioni in materia di delitti contro l’ambiente” modificando il Titolo VI del libro secondo del Codice Penale, introducendo, in particolare, il «Titolo VI-bis – Dei delitti contro l’ambiente».

Gli articoli introdotti sono:

  • Art. 452-bis (Inquinamento ambientale)
  • Art. 452-ter (Morte o lesioni come conseguenza del delitto di inquinamento ambientale)
  • Art. 452-quater (Disastro ambientale)
  • Art. 452-quinquies (Delitti colposi contro l’ambiente)
  • Art. 452-sexies (Traffico e abbandono di materiale ad alta radioattività)
  • Art. 452-septies (Impedimento del controllo)
  • Art. 452-octies (Circostanze aggravanti)
  • Art. 452-novies (Aggravante ambientale)
  • Art. 452-decies (Ravvedimento operoso)
  • Art. 452-undecies (Confisca)
  • Art. 452-duodecies (Ripristino dello stato dei luoghi)
  • Art. 452-terdecies (Omessa bonifica)

È disponibile al link: http://eur-lex.europa.eu/legal-content/IT/TXT/PDF/?uri=CELEX:32015D0801&from=IT la decisione sulla migliore pratica di gestione ambientale in materia di indicatori di prestazione ambientale e di adesione ad EMAS relativamente al settore del commercio al dettaglio.

È stata pubblicata in Gazzetta Ufficiale dell’Unione europea 22 maggio 2015 L127 la Decisione (UE) 2015/801 della Commissione del 20 maggio 2015.

Essa riporta gli indicatori di prestazione ambientale settoriale ed esempi di eccellenza per il settore del commercio al dettaglio come da regolamento (CE) n. 1221/2009 del Parlamento europeo e del Consiglio sull’adesione volontaria delle organizzazioni a un sistema comunitario di eco-gestione ed audit (EMAS)”.

Pubblicato sul sito del Ministero dello Sviluppo Economico il Decreto Direttoriale 12 maggio 2015 Avvio programma per diagnosi energetiche nelle piccole e medie imprese

Il decreto del Ministero dello sviluppo economico e del Ministero dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare del 12 maggio avvia il programma destinato a stimolare le piccole e medie imprese a rendere più efficienti i loro consumi energetici.

Le Regioni e le Province autonome possono presentare programmi finalizzati a sostenere la realizzazione di diagnosi energetiche nelle piccole e medie aziende.

Il decreto pubblica l’avviso finalizzato al cofinanziamento di programmi presentati dalle Regioni e Province Autonome per sostenere la realizzazione di diagnosi energetiche o l’adozione di sistemi di gestione conformi alle norme ISO 50001 da parte delle PMI che non ricadono negli obblighi di cui all’articolo8, comma3 del d.lgs 102/14.

Il predetto avviso definisce le modalità di presentazione, da parte delle Regioni e Province Autonome, dei predetti programmi, le modalità di erogazione del cofinanziamento e le successive attività di gestione e controllo.

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Tre giorni di salute, sport e benessere per la lotta ai tumori del seno – 9^ ed.

CSAD è promotore dell’evento e sostiene con orgoglio la manifestazione volta alla sensibilizzazione sull’importanza della prevenzione e di uno stile di vita sano.

La Race for the Cure è un evento di tre giorni ricco di iniziative dedicate alla salute, allo sport e al benessere, che culmina la domenica con la partecipatissima corsa di 5 km e la passeggiata di 2 km.

Corri o passeggia insieme a noi!

Puoi effettuare l’iscrizione alla manifestazione:

  • presso la sede di CSAD a Bari in Via delle Murge 65/A
  • online sul sito ufficiale

programma

www.komen.it/la-race-di-bari-homewww.racebari.it

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E’ stato pubblicato il nuovo bando Incentivi Isi 2014 attraverso il quale l’Inail rinnova il proprio impegno per il welfare del Paese mettendo a disposizione delle aziende oltre 267 milioni di euro a titolo di contributi a fondo perduto per la realizzazione di progetti di investimento finalizzati al miglioramento delle condizioni di salute e sicurezza del lavoro o all’adozione di modelli organizzativi e di responsabilità sociale. Le imprese interessate potranno inserire le domande di finanziamento dal 3 marzo al 7 maggio 2015 sul portale dell’Inail. Tale somma rappresenta la quinta tranche di un ammontare complessivo di oltre un miliardo di euro stanziato dall’Istituto a partire dal 2010.

Una strategia articolata di misure a favore delle aziende. Gli incentivi Isi (Incentivi di sostegno alle imprese) sono una delle leve di una strategia più articolata di misure in materia realizzate dall’Inail. Si ricordano, tra gli altri, gli sconti sui premi per prevenzione (art. 24 Mat D.M. 12.12.2000) riconosciuti alle aziende per circa 1,2 miliardi di euro dal 2009 e i 30 milioni di euro a disposizione delle piccole e micro imprese (bando a graduatoria Fipit – Finanziamenti alle imprese per progetti di innovazione tecnologica). Si tratta di iniziative da considerare anche nell’ottica delle politiche di sostegno economico alle attività produttive, nel cui ambito va richiamato il significativo intervento di riduzione dei premi e contributi assicurativi sulla base dell’andamento infortunistico aziendale (legge 147/2013), che determinerà una riduzione del 15.38% per il 2015.

Il presidente De Felice: “Il progetto Isi è diventato un caso di studio a livello europeo”. “Il progetto Isi è un esempio rilevante di come le politiche di prevenzione possano essere – tramite il miglioramento dei macchinari, dei processi produttivi e dell’organizzazione – strumentali allo sviluppo e alla crescita – afferma il presidente dell’Inail, Massimo De Felice – Questo progetto dell’Inail è diventato un caso di studio anche a livello europeo.”

Il ministro Poletti: “Un’importante leva anche per migliorare la competitività”. Soddisfazione è stata espressa anche dal ministro del Lavoro e delle politiche sociali, Giuliano Poletti. “Il nostro Paese destina risorse significative per incentivare interventi che promuovano la salute e la sicurezza dei luoghi di lavoro, nella convinzione che queste rappresentino, oltre che un imperativo etico per una buona impresa, un’importante leva per migliorarne la competitività – ha sottolineato – In particolare, le risorse messe a disposizione dal bando Isi, in quanto favoriscono investimenti in attrezzature più moderne e in processi organizzativi più efficaci, rappresentano un supporto significativo in questa direzione”.

Lo stanziamento è ripartito in budget regionali. L’incentivo ISI – ripartito in budget regionali che tengono conto del numero dei lavoratori e dell’indice di gravità degli infortuni rilevato sul territorio – viene assegnato fino all’esaurimento sulla base dell’ordine cronologico di arrivo delle domande di partecipazione ed è cumulabile con benefici derivanti da interventi pubblici di garanzia sul credito quali quelli gestiti dal Fondo di garanzia delle piccole e medie imprese e da Ismea.

Copertura dei costi fino al 65%. Considerato il perdurare della difficile congiuntura economica, anche per quest’anno la copertura dei costi ammissibili è stata mantenuta al 65% fino a un massimale di 130.000 euro. Al fine di valorizzare i progetti migliori, è stato aggiornato il sistema di attribuzione dei punteggi per rendere questi ultimi facilmente associabili a ciascuno intervento previsto.

Il tetto massimo è di 130mila euro. Nel dettaglio, il finanziamento del bando a sportello ammonta a 267.427.407 euro e riguarda progetti di investimento e progetti per l’adozione di modelli organizzativi e di responsabilità sociale. L’intervento consiste in un contributo in conto capitale pari al 65% dei costi sostenuti per la realizzazione del progetto presentato ed è compreso tra un minimo di 5.000 euro e un massimo di 130.000 euro (ma il limite minimo di contributo non si applica alle imprese fino a 50 lavoratori che presentino progetti per l’adozione di modelli organizzativi e di responsabilità sociale). 

Il contributo anche alle imprese individuali. Per i progetti che comportano contributi superiori a 30.000 euro è possibile chiederne un’anticipazione pari al 50% che sarà concessa previa costituzione di garanzia fideiussoria a favore dell‘Inail. Il contributo viene erogato alle imprese, anche individuali, iscritte alla Camera di commercio industria, artigianato e agricoltura. 

Gli elenchi di tutte le domande disponibili online. La procedura per l’assegnazione degli incentivi Inail ricalca quella adottata nelle edizioni precedenti. Dal 3 marzo al 7 maggio 2015 le imprese potranno inserire sul sito dell’Istituto i progetti. A partire dal 12 maggio 2015 le aziende la cui domanda abbia raggiunto, o superato, la soglia minima di ammissibilità potranno accedere al sito per ottenere il proprio codice identificativo da utilizzare al momento di inoltrare la domanda online nelle date di apertura dello sportello informatico. Gli elenchi in ordine cronologico di tutte le domande inoltrate saranno pubblicati sul portale Inail, con l’indicazione di quelle collocate in posizione utile per accedere al contributo. Per avere informazioni è possibile contattare il Contact center 803164 (gratuito da rete fissa), il numero 06.164.164 (a pagamento da telefono mobile) o accedere al sito inail.it.

Nell’ambito della campagna “Ambienti di lavoro sani e sicuri”, l’Agenzia europea per la sicurezza e la salute sul lavoro (Eu-Osha) ha messo a disposizione online una guida dedicata alla gestione dello stress lavoro-correlato e dei rischi psicosociali, il tema al centro delle iniziative promosse nel biennio 2014-2015. La guida si rivolge, in particolare, ai datori di lavoro e ai lavoratori delle piccole e micro imprese e sarà pubblicata in 34 versioni diverse, adattate alla legislazione, al contesto e alla lingua del Paese di riferimento, con l’obiettivo di aiutare gli utenti a comprendere e a gestire meglio lo stress e i rischi psicosociali nei luoghi di lavoro.

Dalla spiegazione dei rischi alle azioni per affrontarli. Nel dettaglio, ogni versione della guida, che può essere consultata in rete o scaricata sul proprio computer per l’utilizzo non in linea, offre una spiegazione semplice dei rischi, delle loro cause e delle conseguenze sui lavoratori e sulle imprese, insieme a esempi pratici di prevenzione e a consigli su come rilevare in anticipo i problemi e quali azioni intraprendere per affrontarli, integrati dalla segnalazione delle principali risorse nazionali disponibili.

Sedlatschek: “Fenomeno negativo anche per l’economia”. “Sebbene lo stress non si possa osservare o misurare alla stregua di molti altri problemi di salute, si tratta di un problema davvero grave – sottolinea la direttrice dell’Agenzia di Bilbao, Christa Sedlatschek – Può colpire i lavoratori sia a livello emotivo che a livello fisico, ma anche le imprese e l’economia in generale possono subire le sue ripercussioni negative”. Lo stress, infatti, rappresenta un importante elemento di preoccupazione per la salute e la sicurezza sul lavoro per circa l’80% delle aziende europee e costituisce una delle ragioni principali della perdita di giornate lavorative nel continente. Meno di un terzo delle imprese europee, però, è dotato di procedure attive per contrastarlo.

“Uno strumento pratico per fornire consigli ed esempi”. “Proprio come nel caso degli altri problemi che riguardano la salute e la sicurezza sul lavoro – aggiunge Sedlatschek – contrastare lo stress e i rischi psicosociali non solo è possibile, ma è anche proficuo. La pubblicazione della nostra guida online consegna uno strumento pratico nelle mani dei datori di lavoro e dei lavoratori, fornendo chiarimenti, consigli ed esempi per dimostrare che questi fenomeni possono essere gestiti nella stessa maniera pratica e sistematica di altri problemi che riguardano la sicurezza e la salute dei lavoratori”.